Netflix&Law: tutte le serie tv per lo studente di giurisprudenza

In un momento così delicato, in cui bisogna necessariamente stare a casa – che sia per le
restrizioni per il contenimento del covid-19 o “semplicemente” per la sessione invernale (noi studenti di giurisprudenza viviamo da sempre in mood quarantena grazie alla sessione) – abbiamo pensato di consigliarvi delle serie tv inerenti al diritto…
Ebbene sì, perchè noi giuristi non ne abbiamo mai abbastanza.

La rubrica avrà cadenza quindicinale.
Non sono presenti spoiler… quindi gotevela e buona lettura! 😀

How to get away with murder

di Luisa Sbarra

Tra le serie Tv adatte ad un giurista di sicuro non può mancare ‘How to get away with murder’ (tradotta in Italia con il titolo ‘Le regole del delitto perfetto’). Se avete tempo, sessione permettendo, durante questa pandemia, vi consiglio vivamente di guardarla. 

Sebbene a volte abbia assunto dei caratteri poco realistici, è una serie che merita di essere guardata, ricca di colpi di scena e flashbacks, che vi lascerà con il fiato sospeso fino all’ultimo, per niente simile ad altre ed unica nel suo genere. Ogni personaggio, anche secondario, è ben caratterizzato e con una sua particolare storia. 

Tale serie consta di 6 stagioni, ognuna composta da 15 episodi, la sua trasmissione in America è iniziata nel 2014 e si è conclusa quest’anno, ma veniamo adesso alla trama, senza fare spoiler in modo da non rovinarvi nessuna sorpresa: 

Annalise Keating è un importante, stimato e feroce avvocato difensore ed insegna diritto penale alla Middleton University di Filadelfia. Durante la prima lezione del corso si presenta così:

“Buongiorno, non so quali cose terribili abbiate fatto nella vostra vita fino a questo momento, ma se vi hanno assegnato al mio corso avete un karma sballato. Sono la professoressa AnnaliseKeating e questo è Diritto Penale Io come preferisco chiamarlo io… ‘Come evitare una condanna per omicidio’. A differenza di molti miei colleghi, non vi insegnerò come studiare la legge o disquisire di essa, ma piuttosto come praticarla in un’aula di tribunale come dei veri avvocati”.

(Chi non si sarebbe appassionato alla materia con un’insegnante così)

Ogni anno seleziona alcuni studenti affinché collaborino con lei e con i suoi assistenti, Bonnie Winterbottom e Frank Delfino, nella disamina e trattazione di vari casi. Verranno selezionati 5 studenti: Wes Gibbins, Laurel Castillo, Michaela Pratt, 

Connor Walsh e Asher Millstone, che verranno in seguito soprannominati i ‘Keating Five’.

I ragazzi cominceranno a frequentare spesso la casa dell’avvocato,dove vive con suo marito, Sam Keating, professore di psicologia, fino a quando non si ritroveranno a fare i conti con il caso di omicidio di Lila Stangard e infine proprio con l’uccisione di Sam.

Voto finale: 9/10

Il processo

Di Emanuela Donnici

La prima stagione, andata in onda su canale cinque e successivamente sbarcata su netflix, è un legal thriller.
Gli attori del cast sono molti noti nelle case degli italiani: come
Vittoria Puccini, Euridice Axen, Michele Morrone.

La serie é composta da una stagione, otto episodi da cinquanta minuti.

Il primo episodio inizia con Elena Guerra (pubblico ministero, interpretato da Vittoria Puccini) invitata in una scuola con il difficile compito di dover spiegare a dei bambini cosa significa fare il pubblico ministero.

I bambini, che confondono il ruolo del magistrato con quello del poliziotto, sono confusi, così Elena riporta un esempio reale, concreto – con una tale fermezza e durezza al contempo, sembra realmente di essere sotto interrogatorio- di una penna rubata ad una bambina da un suo compagno di classe, così facendo la dott.ssa Guerra riesce a trovare non solo “colpevole” della penna rubata ma anche a far capire cosa significa essere un pubblico ministero.
Da qui, si capisce quanto sia determinata e affermata nel suo lavoro la dott.ssa Guerra.
I restanti episodi della serie si concentrano sulla morte di Angelica -una ragazza di appena diciassette anni- cui tutti i personaggi, compresa Elena, sono legati indissolubilmente.

Il processo vede implicati la dott.ssa Guerra e l’avvocato Francesco Scianna, che, senza ogni dubbio, pur di ottenere ciò che vuole, è capace di utilizzare qualsiasi mezzo e senza farsi neanche troppi scrupoli.

Non è per niente facile capire, fino all’ultimo episodio, chi è realmente il colpevole dell’omicidio di Angelica. I colpi di scena sono davvero tantissimi…questa serie -seppur sia molto breve- non ha niente da invidiare alle tantissime serie statunitense.

Voto finale: 8/10

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