Come commettere un delitto e farla franca.

C’è una porzione di 130 kilometri quadrati nel parco di Yellowstone, sita in Idaho, in cui è possibile commettere un delitto e farla franca grazie ad un cavillo giudiziario e all’inerzia della burocrazia.

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Ciò è dovuto al combinato disposto di una legge mal redatta con una chiara, ma trascurata norma costituzionale. Da un lato la previsione del Sesto Emendamento che prevede la  Vicinage Clause (clausola di vicinanza), che prescrive che l’imputato ha diritto ad una giuria “dello Stato e del distretto in cui è stato commesso il reato, il distretto deve essere preventivamente stabilito dalla legge”. Dall’altro l’articolo III della Costituzione americana descrive il sistema giudiziario americano, richiede che esista una corte chiamata Corte Suprema; il Congresso, a sua discrezione, può creare corti inferiori, i cui ordini e sentenze possono essere rivisti dalla Corte Suprema, e inoltre richiede un processo con giuria in tutti i casi penali. Se qualcuno commettesse un delitto nella porzione del parco di Yellowstone inabitata che è in Idaho sarebbe impossibile formare una giuria, ed essendo terra federale (come tutti i parchi nazionali, Yellowstone è un’area federale. E una decisione del congresso l’ha posto sotto la giurisdizione del Wyoming) lo stato non può avere giurisdizione.

La “Zone of death” (come è nota oggi) è stata scoperta nel 2004 dal professore di diritto della Michigan State University Brian Kalt, che ne ha scritto un racconto intitolato “The perfect crime”. In seguito la storia è comparsa su WashingtonPost,BBC, NPR e anche su un giornale giapponese. Lo scrittore di crimine C.J. Box l’ha letto e ha pensato che sarebbe stato un ottimo libro (e lo è diventato: Free Fire, per chiunque voglia leggerlo).

Il professor Brian Kalt ne ha mandato una copia al Dipartimento della Giustizia, una al procuratore generale del Wyoming e una alla commissione giudiziaria del Senato. Ma nessuna autorità nemmeno il Congresso ha provato ad intervenire eliminando il cavillo. Comunque la “Zone of death” non è presa sul serio né  dai giudici né dagli avvocati, probabilmente perché per beneficiare di questa scappatoia il reato dovrebbe essere abbastanza grave da richiedere una giuria, dovrebbe essere stato commesso dall’inizio alla fine nella zona grigia e il fatto che si tratti di una zona disabitata rende difficile realizzare il delitto. Rimane comunque una questione affascinate e intrigante, tanto da far impallidire gli sceneggiatori di serie tv.

Tutti noi conosciamo quella persona lì. Quella che chiameremo per disfarci di un cadavere. Sono sicura che, mentre leggevate l’articolo, qualcuno di voi avrà pensato a quella persona. Qualcuno l’avrà chiamata. Qualcuno avrà già pianificato il tutto e sta per prendere un volo diretto in America, in questo caso nella valigia metteteci anche il numero di un avvocato, uno bravo. Perché non è così facile farla franca con un omicidio, nemmeno a Yellowstone, Idaho.

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Storia della giustizia – Prof. Vano Diritto di famiglia- Prof. Quadri

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