Voto in trentesimi. Scopriamo il perchè.

È tradizione consolidata ormai che nelle università italiane il voto degli esami si esprima in trentesimi, partendo da un minimo di 18.

Vi siete mai chiesti perché? Ebbene, se lo state facendo proprio ora, eccovi la risposta!
Sino agli anni ’70 la commissione d’esame era formata da tre docenti, ciascuno dei quali nel decidere il voto aveva a disposizione un punteggio da 1 a 10. Per superare l’esame bisognava ottenere la classica sufficienza scolastica da ciascuno dei professori. Quindi almeno 6, che moltiplicato per 3 fa il nostro “caro” 18. Analogamente per ottenere il massimo.

Ora le cose sono un po’ cambiate. A decidere il voto è, di solito, un solo docente o due con il professore che conferma o modifica il voto dell’assistente. Non si tratta comunque di una somma, piuttosto di un residuo di un sistema che in passato poggiava su altre basi.

Allo stesso modo anche il voto di laurea si esprime in centodecimi perchè la commissione era in origine composta da 11 insegnanti, ognuno dei quali aveva un massimo di 10 punti da assegnare. Sappiamo però che oggi il voto di laurea è calcolato con altri criteri (media e un massimo di punti che la commissione assegna).

Non in tutte le università d’Europa è così. In Belgio, ad esempio, il voto si esprime in ventesimi, partendo da un minimo di 10. In Spagna il sistema dei voti va da un 5.0 a un 10.0 (il nostro 30 e lode), oppure, invece che numericamente, con delle parole: da un sufficiente “aprobado” fino a un eccellente “Matricula de Honor”. In Gran Bretagna il voto si misura in punti percentuali partendo dal 40% (il nostro 18) fino ad arrivare al 100%. In Svizzera si hanno solo 5 voti (in confronto dei nostri 13). Forse il sistema più curioso è quello tedesco che parte da un 4.9 per arrivare, a ritroso, a 1+ (il nostro 30 e lode).
Senza troppo scendere nei dettagli di altri sistemi, ciò che balza all’occhio da un confronto approssimativo è la possibilità che i nostri docenti hanno di spaziare in un ambito di voti più ampio rispetto a quanto avviene in altri paesi e rispetto al passato.

In genere sappiamo che gli elementi determinanti nella decisione di un voto sono vari. Quelli che dipendono da noi sono lo studio e la preparazione. Non ci resta che armarci di questi!

di Francesca Giordano

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1 commento

Sicheng

Ciao la sufficienza è 18/30, è dettato da qualche normativa o è alla discrezione degli professori del corso. Ovvero se la sufficienza deve essere per forza 18/30 , 6/10, o il professore può decidere di alzare la linea di sufficienza a suo piacere?

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