UNIVERSITARI IN CUCINA: quando la passione per il cibo supera ogni cosa.

La leggenda vuole che gli universitari fuorisede tendano da sempre ad arrangiarsi in cucina. In tempo di esami non c’è molto spazio per pranzi e cene sontuose, quindi meglio ripiegare su qualcosa di veloce, preferibilmente preconfezionato e/o precotto, o sul classico take away oppure sul fast food o sul ristorante di turno per poi fiondarsi nuovamente sui libri.

In realtà non sempre va così.

Sulla scia di Masterchef e simili, anche gli universitari stanno dimostrano che con poco si possono preparare dei piatti buonissimi. Per venire incontro alle esigenze di tutti, “la cucina del fuorisede” è pronta a sfatare il mito degli universitari incapaci in cucina.

Di seguito riportiamo 7 domande per conoscere meglio gli ideatori.

1)Come nasce “la cucina del fuorisede” e quanti ragazzi vi collaborano?

Siamo Andrea e Valentina Pietrocola. Originari della Puglia, dopo aver concluso il liceo, ci siamo trasferiti nella capitale. Abbiamo iniziato a collezionare una serie di fotografie dei piatti che cercavamo di riprodurre, seguendo le orme di mamma e nonna. Così a novembre nasce la pagina facebook. L’idea è semplice, ma frizzante. Alla base c’è la voglia di diffondere la passione per la buona cucina, perché il cibo è essenzialmente condivisione. Abbiamo anche una serie di rubriche, che soddisfano qualsiasi richiesta. Il nostro staff è tutto meridionale: vantiamo ben 10 ragazzi nella nostra squadra!

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Andrea Pietrocola,ideatore de “La cucina del fuorisede”

2)Ricordate il primo piatto cucinato da studenti fuorisede?

È stato un petto di pollo alla mediterranea. Pomodorini, origano e uno spicchietto d’aglio. Contro la banalità e tristezza di un petto di pollo alla piastra.

3)Cosa significa per voi mangiar bene?

Innanzitutto significa variare il tipo di alimentazione. In secondo luogo, specialmente per noi studenti, è importante combinare carboidrati, proteine e verdure, che insieme danno la giusta carica per affrontare una giornata di studio.

4) Qual è la ricetta più gettonata?

Senza dubbio un piatto della tradizione romana: Sua Maestà L’Amatriciana.

5) Diversi mesi fa nasceva la pagina. Poi avete lanciato il contest “R…Estate a tavola”, e avete in programma anche una web series! Come riuscite a conciliare tutto con lo studio?

Tutti i cuochi fuorisede, nonostante gli impegni universitari, non rinunciano a quei 10′ in cucina per realizzare i piatti da postare sul blog e sulla pagina facebook. L’unione fa la forza! E’ il successo di una squadra che sa alternarsi a vicenda.

6) Una ricetta veloce, ma buona che consigliereste agli studenti che affrontano la sessione estiva?

Farro, pomodorini, olive, basilico, noci, mozzarelline, mais e carote alla julienne. Un piatto pratico, fresco, ideale da portarsi dietro e con il giusto apporto calorico e nutrizionale.

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Ricetta veloce per gli studenti sotto esame

7)I programmi di cucina e i food blogger spopolano un po’ ovunque, ma che cos’è che fa la differenza secondo voi?

Ciò che conta è avere un’idea vincente. Il successo dipende proprio dal fatto di aver una marcia in più, che sia nello stile, nella realizzazione delle ricette o nella voglia di far sempre cose nuove. Al giorno d’oggi più che passione per il cibo c’è passione per l’estetica del piatto. Questo perché il cibo è ristoro, non solo del corpo, ma anche dell’anima. Ogni piatto evoca qualcosa. Per noi c’è differenza se a fine giornata apri una scatoletta di tonno o prepari un piatto della nonna.

È questa la chiave: realizzare un piatto che racconti la storia di chi cucina!

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Tagliatelle con pomodorino e tonno al naturale

 

 

-Caterina Bracciano

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Diritto processuale civile (6 cfu) – Prof. Scala Istituzioni di diritto privato- Prof. Bocchini

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