Lo “Scippo” a San Gennaro: lui va al Tar !

Come si apprende dal sito ufficiale dell’organo che gestisce la Cappella di San Gennaro : “ La Deputazione è l’Organo di Governo della Cappella del Tesoro di San Gennaro e dal 1601 tutela il Tesoro, contribuendo ad alimentare il culto del Santo Patrono.
La deputazione prende le sue radici negli antichi sedili del Patriziato e del Popolo napoletano,cui un tempo era affidato il governo della nostra Città. Difatti i sedili erano cinque: Capuana,Portanova,Montagna,Nido,Porto oltre a quello del Popolo. E ciascuno di essi forniva due rappresentanti.Saint_Januarius
Dal 1811,in attuazione del Bollettino delle Leggi,emesso da Gioacchino Murat,la Deputazione è presieduta dal primo Cittadino di Napoli.”
Un decreto del Ministro degli Interni – Angelino Alfano – rischia di minare una secolare tradizione affidando la nomina di alcuni componenti della Deputazione alla Curia.
La secolare tradizione prevede che i custodi,i membri della Deputazione siano laici,scevri da legami con il potere ecclesiastico e questo decreto rischia di intaccare una tradizione che ha salvaguardato il Tesoro del Santo Patrono della città di Napoli per quasi 500 anni.
San Gennaro,sotto mentite spoglie,nelle vesti dell’avvocato Riccardo Imperiali di Francavilla,membro della Deputazione e delegato agli affari legali,ha dichiarato che entro il 4 aprile sarebbe stato presentato un ricorso al TAR per difendersi da questi soprusi.

Il Cardinale Crescenzio Sepe si è riservato di parlare ed esprimere la propria opinione solo dopo che il decreto diverrà esecutivo.
La situazione da un profilo giuridico non è semplice,la Deputazione ha provato a dotarsi di un nuovo statuto depositato il 10 Giugno 2013 nelle mani del Prefetto Musolino,in mancanza di risposta è stata effettuata una sollecitazione,anche protocollata ma che non ha avuto alcun seguito.
La Deputazione era intenzionata a modificare la propria struttura e anche ad aprirsi ad un ingresso della Chiesa,ma non è piaciuto il colpo di mano con cui si è cercato di cancellare 500 anni di storia.

La risposta a questo ennesimo tentativo di “Scippo” ai danni di Napoli e della sua storia ha comportato una reazione in molti cittadini,fedeli e laici,che Sabato 5 Marzo si sono riuniti fuori il Duomo di Napoli,la protesta ha preso la forma di una “panolada”;protesta che è avvenuta anche in occasione del match disputato al San Paolo tra Napoli e Chievo.

Foto LaPresse - Marco Cantile Napoli, 05/03/2016 Cronaca Protesta davanti al duomo di Napoli dei cittadini napoletani per la decisione di far entrare nella deputazione di San Gennaro il clero. La deputazione che conserva il tesoro di San Gennaro è da sempre una istituzione laica. Nella foto: la protesta davanti al duomo, cartelli di protesta
Foto LaPresse – Marco Cantile
Napoli, 05/03/2016
Cronaca
Protesta davanti al duomo di Napoli dei cittadini napoletani per la decisione di far entrare nella deputazione di San Gennaro il clero. La deputazione che conserva il tesoro di San Gennaro è da sempre una istituzione laica.
Nella foto: la protesta davanti al duomo, cartelli di protesta

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Napoli è una città legata alle superstizioni e alle tradizioni ma non è città di stupidi.
E’ anche la città con l’università laica più antica del mondo:che è proprio la FEDERICO II.
Napoli è anche la città che il 27 settembre 1943 è insorta contro l’occupazione tedesca.
E Napoli è una città che quando viene “scippata” tende ad insorgere.
Se il ministro Alfano e il Cardinale Sepe pensavano di cancellare 500 anni di storia con un decreto ministeriale hanno preso un abbaglio.
Napoli nonostante le difficoltà sociali,economiche e strutturali è una città viva,e se siete riusciti a scipparle qualcosa,recentemente,è stato solo perché San Gennaro stava riposando.

Gianmarco Apuleio

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Diritto costituzionale (quarta cattedra e sessione straordinaria)- Prof. De Minico Filosofia del diritto – Prof. Giordano

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